Siete in visita a Edimburgo? Non perdetevi il Museo Nazionale di Scozia! Questa istituzione emblematica della capitale scozzese ospita una delle collezioni più ricche del Regno Unito. Abbiamo apprezzato la varietà delle sue 36 sale espositive distribuite su 7 piani. La visita è un affascinante viaggio attraverso la scienza, l’arte e la storia.
In questo articolo troverete alcuni consigli utili che vi aiuteranno a prepararvi alla vostra visita e a trascorrere momenti meravigliosi!

Perché visitare il Museo Nazionale di Scozia
Vale la pena visitare il Museo Nazionale di Scozia? La nostra opinione:
Sì, il Museo Nazionale di Scozia merita sicuramente una visita. Siamo rimasti colpiti dalla ricchezza delle sue collezioni, che spaziano dalle scienze naturali e dalla tecnologia alle culture del mondo e alla storia scozzese. La straordinaria architettura dell’edificio fonde lo stile vittoriano con ampliamenti contemporanei. Il Museo Nazionale di Scozia è, a nostro avviso, una delle migliori attrazioni di Edimburgo!

Perché il Museo Nazionale di Scozia è famoso?
Il museo è rinomato a livello internazionale per una serie di motivi:
- Qui troverete Dolly, la pecora, il primo mammifero clonato al mondo e oggi un’icona scientifica a livello globale.
- Le collezioni relativealla storia scozzese sono tra le più complete e comprendono reperti unici, come la tomba ricostruita di Maria Stuarda.
- Il museo si distingue inoltre per la sua architettura ibrida. L’edificio vittoriano del 1866 e le moderne ampliamenti del 1998 danno vita a uno splendido complesso architettonico in Chambers Street.

I nostri momenti preferiti
Oltre al nostro vivo interesse per le collezioni, di cui vi parleremo più avanti in questo articolo, ci è piaciuto moltissimo:
- La Grande Galerie e la sua magnifica copertura in vetro, il cuore architettonico del museo
- L’Orologio del Millennio e le sue regolari animazioni meccaniche
- La vista panoramica dalla terrazza al 7° piano: una vista indimenticabile su Edimburgo e sul suo castello (anche sotto la pioggia!).
- Il piccolo spazio al terzo piano dedicato alla ceramica.

Dove alloggiare in Scozia?
I miei preferiti:
- Edimburgo per esplorare l’affascinante città – veda le strutture ricettive più quotate
- Portree per esplorare l’isola di Skye – veda gli alloggi con le migliori tariffe
- Glencoe, per dedicare un po’ di tempo alla magnifica valle – vedere le strutture ricettive con le migliori recensioni
- Ullapool per la costa occidentale sulla North 500 – veda le strutture ricettive con le migliori valutazioni
- Thurso per la costa settentrionale + traghetto – veda le sistemazioni con le migliori recensioni
- Kirkwall per esplorare le Orcadi – vedere gli alloggi con le migliori recensioni
- Inverness per i whisky dello Speyside – veda le strutture ricettive con le migliori recensioni

Accesso: Museo Nazionale di Scozia, Edimburgo
Dove si trova il Museo Nazionale di Scozia?
Il Museo Nazionale di Scozia si trova in Chambers Street, Edimburgo (EH1 1JF).
- Nel centro di Edimburgo, nel quartieredella Città Vecchia
- A 5 minuti a piedi dal Royal Mile e dal Castello di Edimburgo
- Nelle vicinanze dell’Università di Edimburgo e di Grassmarket

Come arrivarci?
Il museo è facilmente raggiungibile dal centro di Edimburgo.
- Dalla stazione di Waverley, il Royal Mile dista 10 minuti a piedi.
- Nelle vicinanze sono presenti fermate delle linee regolari di autobus.
- Se avete in programma di visitare il museo nell’ambito di un tour della città, potete optare per un autobus con diverse fermate che vi lascerà proprio davanti al museo. Consultate prezzi, foto e disponibilità.

Parcheggio
- I posti auto nel centro storico di Edimburgo sono limitati e, sebbene vi siano alcuni posti a pagamento lungo le strade, sono piuttosto rari.
- Il parcheggio NCP di Edinburgh Castle Terrace dista 8 minuti a piedi, mentre quello di Blackfriars St è raggiungibile in soli 6 minuti.
- Per una visita senza fretta, vi consigliamo di utilizzare i mezzi pubblici oppure di recarvi a piedi dal vostro alloggio, se soggiornate in centro città.

Ha bisogno di noleggiare un’auto in Scozia?
I miei consigli:
- Confronta i prezzi sulla mia piattaforma preferita: Discovercars.com – uno dei migliori siti di confronto!
- Preferisca un’auto compatta per le strade a corsia unica
- Consideri la loro opzione di copertura completa – per la pace della mente!
- Prenoti in anticipo per avere un’ampia scelta di veicoli!

Consigli utili: durata, orari, alimentazione…
Il momento migliore per visitare
Abbiamo constatato che il Museo Nazionale di Scozia è una struttura molto frequentata. È sempre piuttosto affollato, soprattutto nei giorni di pioggia, che a Edimburgo sono relativamente frequenti. I pomeriggi soleggiati nei giorni feriali possono invece rivelarsi piuttosto tranquilli.

Durata della visita e principali difficoltà
- Prevedete almeno 3 ore per una visita completa, 4 ore se desiderate vedere tutto nei dettagli.
- Il museo si estende su 7 piani con 36 sale espositive: organizzate la vostra visita in base ai vostri interessi.
- L’accesso è completamente adattato alle esigenze delle persone con mobilità ridotta grazie agli ascensori.
- All’ingresso sono disponibili spogliatoi gratuiti.

Consigli su come visitare il luogo
Abbiamo iniziato la nostra visita nella galleria principale. Ciò consente di farsi subito un’idea dell’architettura dell’edificio. Abbiamo poi salito gradualmente i piani superiori. Dopo una pausa al Balcony Café, siamo tornati alla torre per concludere il tour sulla terrazza del 7° piano, con la sua vista panoramica sulla città.
Ritiri una mappa gratuita alla reception per orientarvi meglio in questo vasto complesso.

Visita con i bambini
- Il museo è particolarmente adatto alle famiglie.
- I bambini adorano la galleria degli animali, con il suo T-Rex a grandezza naturale e le numerose attrazioni interattive, ma ci sono anche percorsi didattici e, al quinto piano, abbiamo individuato un’area avventura interamente dedicata a loro.
- Maggiori informazioni qui

Orari e tariffe
- Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00. È chiuso solo il 25 dicembre e il 1° gennaio.
- L’ingresso a tutte le collezioni permanenti è completamente gratuito, il che la rende una delle attrazioni più accessibili di Edimburgo.
- Solo alcune mostre temporanee potrebbero essere a pagamento.
- Per ulteriori informazioni, visiti il sito web ufficiale qui.

Visite guidate
- Ogni giorno vengono organizzate visite guidate gratuite.
- Le audioguide sono disponibili anche in 5 lingue (inglese, tedesco, spagnolo, francese e cinese) tramite l’app Smartify. Durante la nostra visita, erano proposti 3 diversi percorsi tematici: i punti imperdibili, le storie LGBTQIA+ e un percorso di mindfulness per esplorare il museo in completa serenità.

Servizio di ristorazione
Abbiamo individuato due punti di restauro all’interno dell’area del museo:
- Il ristorante ” Museum Kitchen “, situato al primo piano, propone una cucina scozzese moderna in un ambiente elegante.
- Per una breve pausa, il Balcony Café al terzo piano offre panini, dolci e bevande calde.

Scoprite il mondo della natura e quello della scienza nell’edificio principale
La Grande Galerie e l’Orologio del Millennio, tra luce e meccanica
Non appena siamo entrati nella Grande Galerie, siamo rimasti affascinati dalla magnificenza della sua copertura vittoriana in vetro, che inonda lo spazio di una luce naturale straordinaria. Questa architettura in ferro e vetro, tipica del XIX secolo, crea un’atmosfera grandiosa in cui i visitatori si muovono armoniosamente tra le diverse gallerie.

Ai margini della galleria e ai piedi delle scale mobili, non perdetevi il Millennium Clock. Abbiamo apprezzato moltissimo le sue animazioni meccaniche, che si attivano a intervalli regolari. Prendetevi tutto il tempo necessario per osservare i dettagli di quest’opera d’arte contemporanea, una vera e propria impresa tecnica che coniuga l’orologeria tradizionale con l’innovazione moderna.

Dolly, la pecora clonata al centro dell’innovazione tecnologica
Nella sezione dedicata alle tecnologie all’avanguardia, abbiamo cercato e trovato la famosa Dolly! Questa graziosa pecora è diventata un simbolo mondiale dei progressi scientifici del XX secolo. Esposta in una teca su una base circolare appositamente progettata, troneggia nel cuore dell’innovazione tecnologica.

Un T-Rex a grandezza naturale nella Galleria del Mondo Animale
La galleria “Natural World” ci ha colpito per il suo imponente scheletro di tirannosauro rex, che domina maestosamente lo spazio. Le dimensioni di questo predatore preistorico, ricostruito alla perfezione grazie alle moderne tecniche paleontologiche, sono spettacolari.

Intorno a questo gigante dei tempi antichi è possibile ammirare una straordinaria collezione di esemplari imbalsamati che ripercorrono l’evoluzione della vita sulla Terra. Esposizioni interattive ben progettate consentono di esplorare in dettaglio la biodiversità passata e presente, dagli insetti più minuscoli ai mammiferi più grandi.


È ora di prenotare!
Scoprite le culture, le arti e gli oggetti di uso quotidiano
Pirogue sospese nella galleria delle rotte marittime
Nella sala “Facing the Sea” ci sono piaciute moltissimo le imbarcazioni tradizionali dell’Oceania che galleggiavano sopra il vuoto. Esse testimoniano le straordinarie abilità nautiche dei popoli del Pacifico. Si noti la raffinatezza della loro costruzione, basata su tecniche ancestrali tramandate di generazione in generazione.

Attorno a questi capolavori, potrete scoprire un’affascinante collezione di oggetti legati alla navigazione mondiale. La mostra illustra come gli oceani siano sempre stati vie di scambio culturale piuttosto che barriere, collegando le civiltà attraverso millenni di rotte marittime che potrete ripercorrere grazie alle funzionalità interattive presenti nell’esposizione.

Mummie egizie e statue buddiste nelle collezioni sacre
Le sale dedicate all’antico Egitto e all’Asia ci hanno trasportato nel misterioso mondo di credenze spirituali millenarie. Siamo rimasti particolarmente colpiti dalla presenza di mummie autentiche, conservate con consumata maestria dagli antichi imbalsamatori. Gli oggetti funerari che le accompagnano raccontano una storia vivida delle credenze egizie sull’aldilà.

Nella sezione dedicata all’Asia, rimarrete colpiti dalla serenità che emanano le sculture buddiste, dai Buddha birmani ai bodhisattva cinesi. Ciascuna di esse esprime una particolare filosofia del risveglio spirituale. Abbiamo trovato affascinante confrontare questi diversi approcci al sacro, dai rituali elaborati dell’Egitto faraonico alla meditazione contemplativa del buddismo. Sono testimonianze universali della ricerca umana della trascendenza.

Un abito mantovano del XVIII secolo esposto nella galleria dedicata alla moda
Nella mostra “Moda e stile”, abbiamo particolarmente apprezzato questo abito di corte mantovano del XVIII secolo. Esso incarna lo splendore e i vincoli dell’aristocrazia europea dell’Ancien Régime. Questo capo spettacolare, con i suoi tessuti pregiati e i ricami straordinariamente raffinati, ha messo in luce i complessi codici di abbigliamento che regolavano la società dell’epoca.

Questa galleria ripercorre in modo brillante l’evoluzione della moda come specchio delle trasformazioni sociali, dalle rigide crinoline alle rivoluzioni sartoriali contemporanee che potrete scoprire lungo il percorso cronologico.

Suoni, strumenti e atmosfere nella mostra temporanea dedicata alla musica
La mostra musicale in corso al momento della nostra visita ci ha offerto un vero e proprio viaggio sensoriale, grazie in particolare al suo approccio immersivo. Abbiamo apprezzato la varietà degli strumenti tradizionali esposti e ci siamo divertiti a provarli per scoprirne e confrontarne i suoni.

Una serie di dispositivi interattivi ha permesso ai visitatori di scoprire i segreti della fabbricazione e le tecniche di esecuzione specifiche di ciascuna tradizione musicale. La mostra ha illustrato come la musica sia un linguaggio universale che supera i confini e unisce i popoli.

Alla scoperta della storia scozzese attraverso i pavimenti della Torre
Dalle pietre celtiche alla tomba di Maria Stuarda
I primi livelli della Torre ci hanno catapultati nelle radici più antiche della Scozia, dalle misteriose stele scolpite dai Pitti ai sontuosi manufatti del Rinascimento scozzese. Abbiamo apprezzato in particolare un bassorilievo intitolato “La caccia al cervo”, che raffigura una battuta di caccia al cervo. Questa pietra scolpita testimonia l’arte narrativa dei Pitti.

Il momento clou di questo percorso storico è la ricostruzione simbolica della tomba di Maria Stuarda, figura tragica ed emblematica della storia scozzese. I suoi oggetti personali, dai gioielli ai documenti politici che ne segnarono il destino, ci hanno commosso. Questa sezione ripercorre la tumultuosa storia della Scozia medievale, dalle invasioni vichinghe alle guerre d’indipendenza.

I macchinari industriali e la vita quotidiana nell’epoca vittoriana
I livelli intermedi della Torre ci hanno riportato alla Scozia industriale del XIX secolo, un periodo di trasformazioni rivoluzionarie che ha forgiato l’identità moderna del Paese. Abbiamo ammirato imponenti macchinari tessili che testimoniano l’ingegnosità tecnica scozzese e l’ascesa fulminea dell’industria tessile delle Lowlands.

Scoprirete come la Rivoluzione Industriale abbia trasformato radicalmente la vita quotidiana in Scozia. Gli oggetti di uso quotidiano prodotti su larga scala (stoviglie, mobili, abbigliamento) illustrano la nascita di una società dei consumi e il graduale miglioramento delle condizioni di vita.

Vista panoramica di Edimburgo dalla terrazza del museo
La salita fino al 7° piano trova la sua ricompensa definitiva sulla terrazza panoramica, che offre una vista senza ostacoli su Edimburgo. Ci siamo soffermati per un po’, nonostante la pioggia, contemplando il panorama e cercando di individuare i principali monumenti della capitale scozzese. Il castello, arroccato sulla sua roccia vulcanica, era un rifugio avvolto dalla nebbia, che ci ha aiutato a riscoprire i vicoli tortuosi della Città Vecchia e, oltre, l’ordine geometrico della Città Nuova.

La storia in breve
La storia del Museo Nazionale di Scozia si articola attorno a diverse tappe fondamentali:
- 1866: Inaugurazione dell’edificio in stile vittoriano situato in Chambers Street, progettato da David Bryce in stile neorinascimentale scozzese.
- 1904: Ampliamento del museo per ospitare le collezioni in continua crescita
- 1998: Fusione con il Museo Reale per dare vita al Museo Nazionale di Scozia
- 2011: Impreso di ristrutturazione da 47 milioni di sterline e creazione di 16 nuove sale espositive
- 2016: Inaugurazione di nuove sale dedicate alla scienza e alla tecnologia

Domande frequenti
Devo prenotare in anticipo?
L’ingresso è gratuito e non è necessaria alcuna prenotazione.

Dolly è autentica?
Sì, la pecora Dolly esposta al Museo Nazionale di Scozia è la vera Dolly, quella che è entrata nella storia della scienza diventando, nel 1996, il primo mammifero clonato da una cellula adulta. È stata clonata presso l’Istituto Roslin, a poche miglia da Edimburgo, ed è vissuta fino al 2003. Dopo la sua morte, è stata imbalsamata e inserita nelle collezioni del museo.

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