Siete in visita a Edimburgo? Non perdetevi il Royal Botanic Garden! Questo giardino unico nel suo genere sfrutta appieno il clima particolarmente piovoso della Scozia e ospita oltre 10.000 specie di piante. Siamo rimasti particolarmente affascinati dai suoi magnifici paesaggi, con alberi maestosi, giochi d’acqua e prati a perdita d’occhio.
In questo articolo troverete alcuni consigli utili che vi aiuteranno a prepararvi alla vostra visita e a trascorrere momenti meravigliosi!

Perché visitare il Giardino Botanico Reale?
Ne vale la pena? La nostra opinione:
Sì, il Royal Botanic Garden merita davvero una visita! Siamo rimasti incantati dai suoi paesaggi grandiosi e dalla varietà della sua collezione botanica, che vanta oltre 14.000 specie vegetali. Prati a perdita d’occhio, alberi maestosi e giochi d’acqua creano un’atmosfera unica. A nostro avviso, è una delle cose migliori da fare a Edimburgo!

Perché il Giardino Botanico Reale è famoso?
Fondato nel 1670 come giardino di piante medicinali nei pressi del Palazzo di Holyrood House, è il secondo giardino botanico più antico del Regno Unito dopo quello di Oxford. Il giardino fu trasferito nella sua sede attuale a Inverleith nel 1820 per sfuggire all’inquinamento della città. Con la sua imponente collezione di oltre 14.000 specie vegetali e le viste panoramiche sulla città e sul Castello di Edimburgo, è diventato una delle principali attrazioni turistiche.

I nostri momenti preferiti
Durante la nostra visita, il giardino ci ha incantati in molti modi. Ma per citarne solo tre:
- Gli alberi giganteschi che dominano il giardino.
- Anche i magnifici papaveri blu hanno attirato la nostra attenzione, creando suggestive macchie di colore nel paesaggio.
- Il Botanic Cottage, con la sua architettura semplice e l’orto, rimane uno dei nostri preferiti.
- La preghiamo di tenere presente che, purtroppo, al momento della nostra visita le serre erano chiuse per lavori di ristrutturazione.

La storia in breve
Il Giardino Botanico Reale ha subito diversi trasferimenti prima di stabilirsi nella sua sede attuale:
- 1670: Fondata da Robert Sibbald e Andrew Balfour nei pressi del Palazzo di Holyrood House
- 1675: Espansione in una seconda sede sulle rive del Nor’ Loch
- 1695: Trasferimento a Holyrood a seguito di un’alluvione
- 1763: Trasferimento a Leith per sfuggire all’inquinamento
- 1820: Insediamento definitivo nell’odierna località di Inverleith
- 1858: Costruzione della Palm House, l’edificio più alto della Gran Bretagna

Dove alloggiare in Scozia?
I miei preferiti:
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Come raggiungerlo: Giardino Botanico Reale di Edimburgo
Dove si trova il giardino?
Il Giardino Botanico Reale si trova nella parte nord della città, proprio sopra il quartiere alla moda di Stockbridge. Lo troverete a Inverleith, a circa un miglio dal centro di Edimburgo. I due ingressi principali sono:
- La Porta Est su Inverleith Row
- Il cancello ovest su Arboretum Place

Come arrivarci?
Raggiungerla con i mezzi pubblici è molto comodo.
- L’ingresso East Gate su Inverleith Row è servito dalle linee di autobus 8, 9, 23 e 27 provenienti dal centro città.
- Per l’ingresso ovest (John Hope Gateway Visitor Centre), prenda gli autobus 29 e 24 da Lothian passando per Stockbridge oppure l’autobus Majestic T.

Parcheggio
- È disponibile un parcheggio a pagamento lungo la strada nei pressi dell’ingresso ovest del giardino (John Hope Gateway) su Arboretum Place.
- Per le persone con mobilità ridotta, vicino all’ingresso ovest sono disponibili sei posti auto riservati ai titolari di contrassegno blu.
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I miei consigli:
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- Prenoti in anticipo per avere un’ampia scelta di veicoli!

Consigli utili: durata, orari, alimentazione…
Il momento migliore per visitare
- Le consigliamo di visitare il giardino non appena il tempo sarà bello!
- La primavera (da marzo a maggio) è particolarmente spettacolare grazie alle sue fioriture colorate e alle temperature miti.
- L’estate offre lunghe giornate soleggiate, ideali per godersi appieno la zona.
- Ricordatevi di indossare indumenti a strati per adattarvi alle variazioni di temperatura, soprattutto nelle serre.

Durata della visita e principali difficoltà
- Si consiglia di prevedere da 1 a 3 ore per visitare il giardino di 70 acri.
- Durante la nostra visita non abbiamo incontrato particolari difficoltà: basta seguire i sentieri ben tenuti.
- Sono indicati i percorsi più adatti alle persone con mobilità ridotta.

Consigli su come visitare il luogo
- Le consigliamo di iniziare la sua visita dal West Gate.
- Il nostro percorso ci ha condotti dal sud-ovest del giardino al Giardino delle Rocce, per poi proseguire verso il Laghetto dei Salici e la Collina Cinese.
- Abbiamo poi visitato Inverleith House e Botanic Cottage, per poi concludere il nostro percorso nella natura selvaggia scozzese.

Visita con i bambini
Il giardino è il luogo ideale per far scoprire ai bambini le meraviglie più belle di Madre Natura. Un percorso di 2,7 km permette loro di esplorare diverse aree affascinanti, quali la Collina Cinese e il Giardino Rocaille. Non mancheranno di rimanere colpiti dalle serre esotiche, che ospitano oltre 2.400 piante rare provenienti da ogni parte del mondo, non appena i lavori di ristrutturazione saranno completati.

Orari e tariffe
- Il giardino è aperto tutti i giorni tranne il 1° gennaio e il 25 dicembre.
- Gli orari variano a seconda della stagione: dalle 10:00 alle 16:00 a gennaio, dalle 10:00 alle 17:00 a febbraio, dalle 10:00 alle 18:00 da marzo a settembre, dalle 10:00 alle 17:00 a ottobre e dalle 10:00 alle 16:00 a novembre e dicembre.
- L’ingresso al giardino è gratuito, ma l’accesso alle serre è a pagamento (7 sterline per gli adulti).
- Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web ufficiale qui

Visite guidate
- Da aprile a ottobre vengono organizzate ogni giorno visite guidate stagionali alle ore 11:00 e alle ore 14:00. Per ulteriori informazioni, clicchi qui.
- È inoltre disponibile un’audioguida gratuita per arricchire la vostra visita.

Servizio di ristorazione
Nel giardino vi attendono tre locali:
- Il Gateway Café, situato presso il John Hope Gateway, propone piatti stagionali preparati con verdure dell’orto.
- Il Terrace Café offre una vista mozzafiato sul castello dall’Inverleith Lawn.
- L’East Gate Coffee Bar, situato nei pressi dell’ingresso est, offre ottimi dolci fatti in casa e caffè speciali.

Inizio del percorso: da Wild Orchard a Rock Garden
Siamo entrati nel giardino passando per il West Gate e il centro John Hope Gateway. Da lì ci siamo diretti a sud verso Wild Orchard.
- La nostra prima tappa è stata il Giardino della Biodiversità. Si tratta di un giardino dall’aspetto piuttosto selvaggio e spontaneo (solo nell’apparenza), dove abbiamo potuto ammirare una grande varietà di forme vegetali. Sentieri di erba appena falciata si snodano tra il sottobosco.

- Poco più avanti, lo “Slate Hole Wall” è una scultura di Andy Goldsworthy. È stata realizzata in collaborazione con Joe Smith, un costruttore di muri. È realizzata in ardesia della Cumbria. Si integra perfettamente nel paesaggio e ricorda un po’ i “cairns”, i monumenti funerari circolari che si trovano nelle Highlands.

- Successivamente ci siamo recati al Rain Garden, poco più avanti lungo la strada, che ci ha sorpreso. Si tratta di un progetto sperimentale ideato per la gestione delle acque piovane e la riduzione delle inondazioni. Qui abbiamo trovato piante adatte alle condizioni di umidità che potrebbero offrire una soluzione sostenibile agli effetti dei cambiamenti climatici.

- Il John Muir Grove è un maestoso cerchio di sequoie giganti. Piantato negli anni ’20, il boschetto prende il nome dal naturalista scozzese John Muir, considerato il padre dei parchi nazionali americani. Al momento della nostra visita, in questa cornice grandiosa si stava celebrando un matrimonio.

- In tutto il parco troverete targhe commemorative, collocate ai piedi degli alberi o su panchine appositamente dedicate. Spesso sono dedicate alla memoria di botanici, ricercatori o appassionati dilettanti, persone che hanno avuto un legame personale con il giardino.

- Infine, ci siamo spostati al Giardino Roccioso. Si tratta di un giardino roccioso caratterizzato da una grande varietà di piante disposte sui pendii e lungo il corso di un ruscello. La struttura di questa parte del giardino ricorda un mini-paesaggio in cui passeggiare e ammirare la varietà di forme, colori e fogliame.

Proseguimento del tour: Memorial Garden e Chinese Hillside
Dopo il Jardin de Rocaille, il paesaggio cambia completamente all’ombra di un Jardin Sauvage che sembra abbandonato. Abbiamo seguito il sentiero, scoprendo altre sorprese prima di raggiungere la Colline Chinoise.
- Il Giardino commemorativo dedicato ai donatori di organi e tessuti accompagna il tranquillo proseguimento del nostro percorso. Rende omaggio ai donatori che hanno salvato o migliorato delle vite. Comprende una struttura in pietra a secco che custodisce un libro contenente i nomi scritti a mano dei donatori scozzesi.

- In diversi punti del parco abbiamo potuto ammirare lo spettacolo poetico degli alberi dei fazzoletti. Siamo stati fortunati, poiché questi alberi, originari della Cina, fioriscono a maggio.

- I papaveri blu dell’Himalaya sono una delle piante simbolo del Royal Botanic Garden. Abbiamo apprezzato moltissimo questi fiori di un blu intenso, che sbocciano in primavera e in estate. Ancora una volta, abbiamo avuto la fortuna di poterli ammirare.

- Proprio dall’altra parte della strada, abbiamo potuto goderci la tranquillità di Willow Pond. Questo laghetto ornamentale è circondato da una vegetazione rigogliosa e ospita una ricca fauna acquatica. Un delizioso momento di relax e osservazione.

- Dietro lo stagno, un castagno molto antico si erge solitario all’interno di un recinto. È uno degli alberi più antichi del giardino. La sua storia ci ha sorpreso. Quando ha iniziato ad appassire, invece di abbatterlo, si è deciso di conservarne quanto più legno possibile per trasformarlo in un habitat prezioso.

- Il Chinese Hillside, poco più a sinistra, è un’oasi di serenità che ospita una delle più grandi collezioni al mondo di piante cinesi. Qui abbiamo trovato panchine, un ponte e un piccolo tempio, il tutto immerso nella vegetazione che circonda un gioco d’acqua.

Fine del percorso: da Inverleith House a Botanic Cottage
L’ultima parte del nostro tour ci ha condotti dapprima a Inverleith House, per poi concludersi a Botanic Cottage.
- Mentre ci allontanavamo da Chinese Hill, abbiamo scoperto Inverleith House. Questo edificio storico è stato costruito nel 1774. Un tempo residenza del direttore del giardino, oggi ospita una galleria d’arte che coniuga arte contemporanea e botanica. Qui troverete anche il Terrace Café, dove potrete concedervi una siesta sul prato.

- È necessario voltarsi per ammirare la vista del Castello di Edimburgo dal prato di Inverleith House. La cima rocciosa spicca in modo particolare al di sopra della vegetazione del giardino.

- Dirigendosi verso nord, non potrete non notare i boschetti di rododendri che si estendono su entrambi i lati del sentiero. Nel Giardino Botanico Reale prosperano oltre 800 specie.

- Dietro un’alta siepe di faggi, spicca la piccola sagoma di Botanic Cottage. È una casetta, proprio come quelle che disegnano i bambini, circondata da un orto curato in modo impeccabile. Avremmo potuto rimanervi per sempre.

- Per tornare a West Gate e lasciarci il giardino alle spalle, abbiamo attraversato la selvaggia foresta scozzese, che ci ha immersi nell’autentica atmosfera delle Highlands.

Domande frequenti
Quali sono le regole di buona condotta da seguire in giardino?
Per preservare la bellezza del sito, è necessario attenersi ad alcune regole per godersi il giardino e rispettare le piante. È vietato arrampicarsi sugli alberi, danneggiare o sradicare le piante, utilizzare monopattini o biciclette, giocare a palla, correre, fumare all’interno e portare con sé animali domestici.

È possibile fare un picnic in giardino?
No, nel giardino non sono consentiti i picnic. Tuttavia, potete tranquillamente utilizzare i prati per rilassarvi e godervi il panorama.

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